
Oggi Martedì 2 ottobre , il Commissario Giancarlo Viglione ha illustrato lo stato di avanzamento lavori a tre mesi dalla sostituzione del precedente curatore: la società Immobiliare Val Lerone S.p.A.
«Abbiamo trovato una situazione di degrado disastrosa - dice Viglione - alla quale si è dovuto far fronte con alcuni provvedimenti di manutenzione straordinaria basilari, come la messa a norma dell'impianto elettrico, l'illuminazione della strada provinciale che porta a Lerca, e altri interventi sugli impianti». Ma la grossa, e molto tossica, novità è la scoperta di ulteriori 500 tonnellate di rifiuti mai dichiarati, per i quali il commissario ha chiesto e ricevuto - lo scorso 20 settembre - anche la delega per lo smaltimento.
Classificazione, analisi e smaltimento dei rifiuti presenti sul sito sono le competenze per la messa in sicurezza e bonifica della Stoppani. I numeri parlano chiaro: 185.00o kg di fanghi derivanti dal trattamento delle acque di falda già smaltiti, insieme a 82.600 kg di fanghi derivanti dalla manutenzione delle reti di drenaggio delle acque superficiali. Ma non solo, l'impianto di depurazione delle falde versa in condizioni pessime: «se si blocca quello è un disastro», dicono.
Nel frattempo i sommozzatori dei Carabinieri di Voltri stanno analizzando il fondale di fronte alla foce del torrente Lerone, per capire fino a dove si deve spingere la bonifica in mare. Ma il commissario è stato recentemente contattato dai sindaci di Cogoleto e Arenzano anche per gestire l'emergenza nella discarica di Molinetto, oggetto per cui ha appena proposto un protocollo d'intesa alle istituzioni.
Una situazione drammatica, per cui è già stato speso un milione di euro, e che non si limita all'ambiente. I 26 dipendenti dell'azienda, che sono stati tutti assunti per i lavori di ripristino dell'area, prosegue il Commissario: «da due anni non facevano visite mediche, pur lavorando in un contesto così pericoloso. Si sono stupiti a veder realizzate le minime precauzioni di sicurezza, come far lavare le tute da un'azienda specializzata, e non a casa». Tute impregnate di amianto, tanto per capirci.
L'area di competenza del Commissario - la fabbrica, la discarica, la costa - deve essere quindi bonificata in lotti: «l'obiettivo è ridare il litorale per la balneazione entro la prossima stagione», continua Viglione. Più lunghi i tempi per il sito su cui sorge la fabbrica: «se le cose continuano così, tra due anni su questo luogo potremmo iniziare a mettere la prima pietra di una nuova realtà». Nel frattempo si corre ai ripari, cercando di fermare un'emorragia creata da decenni di incuria"







